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Catalogo antologico narrativo

Il viaggio di Elia

Ogni vero viaggio comincia da fuori per ritrovarsi dentro

Prologo

Una Guida per l'Anima

Introduzione ai racconti a cura di Francesca Galasso

Sono Francesca Galasso e ho sempre assistito, fin dal primo istante, alla genesi delle opere che state per scoprire. Sono stata testimone delle idee iniziali, delle notti passate a riflettere e del cammino che ha condotto alla loro realizzazione. Ho vissuto da vicino l’entusiasmo instancabile di mio padre e la forza dei suoi pensieri, che in queste sculture hanno trovato l’occasione ideale per essere rivelati al mondo.

L’idea di dare vita a questi racconti nasce dal mio profondo desiderio di far emergere il significato nascosto dietro i materiali di recupero, traducendolo in un modo più concreto e accessibile rispetto alle consuete descrizioni didascaliche, così da guidare chiunque nella comprensione profonda dell’opera.

Attraverso queste pagine, Elia affronta un viaggio che non è solo fisico, ma soprattutto interiore, muovendosi nel tempo e attraversando dimensioni differenti.

Vi auguro di cuore un buon viaggio in compagnia di Elia. Che possa prendervi per mano, farvi conoscere il suo mondo e farvene innamorare profondamente, proprio com’è accaduto a me.

F.G.

Capitolo I · Da dove veniamo?

Le gabbie dell'apparenza

Il condizionamento sociale, la cronaca ed il risveglio

«Un'analisi del macrocosmo sociale e della civilizzazione intesa come gabbia d'oro che intrappola l'uomo…»

Dalla postfazione di Daniele Galasso

La Bella Società

Capitolo I · 2026

La Bella Società

Composizione polimaterica con Light-art

«Non si tratta di risolvere il labirinto della massificazione, ma di rifiutarlo, per permettere all'individuo di compiere l'unico vero obiettivo dell'essere umano: Evolversi.»

Lettura critica e racconto di Elia
L'Inevitabile

Capitolo I · 2026

L'Inevitabile

Reboot 6.0

Composizione polimaterica, Light-art e Installazione viva

«L'uomo non deve salvare la Terra; l'uomo deve salvare se stesso.»

Scheda e lettura critica

«I suoi polimaterici sollecitano l'attenzione, i sentimenti e le emozioni ad aprirsi a nuovi orizzonti interpretativi verso cui sciogliere un pensiero irrigidito... per far cambiare l'aria viziata che si respirava.»

Francesco Cardone

«La sua critica sociale non resta sospesa nel vuoto, ma si poggia sulla pesantezza del ferro e sulla rugosità del legno. L'opera polimaterica diventa un manifesto e uno strumento di scasso intellettuale contro l'omologazione.»

Antonio Bruscella

Capitolo II · Chi siamo?

Le dimensioni dell'Io

Dalla moltitudine del mondo alla verticalità dello spirito

«Dall'orizzontalità del mondo sociale alla verticalità dell'individuo: l'esplorazione dell'autocoscienza e dell'inconscio…»

Dalla postfazione di Daniele Galasso

Carpe Diem

Capitolo II · 2026

Carpe Diem

Composizione polimaterica

«Il passato è fatto solo di memoria e il futuro di incertezze: l'unico momento importante è il presente.»

Francesca Galasso
Lettura critica e racconto di Elia
Oltre la Pelle

Capitolo II · 2026

Oltre la Pelle

Acrilico e soft pastel su tela, con cornice in fasce di rame di recupero ossidate

«Un invito ad andare oltre le apparenze, oltre lo scorrere del tempo e, appunto, oltre la pelle, per riscoprire l'essenza eterna e intangibile dello spirito.»

Scheda e lettura critica

Capitolo III · Dove andiamo?

Oltre il limite

Dall'etica del pensiero all'eternità della forma

«Il processo catartico, la rinascita dalle ceneri e il superamento della soglia verso una nuova dimensione…»

Dalla postfazione di Daniele Galasso

Essenza

Capitolo III · 2024

Essenza

Composizione polimaterica, light art

«Accendere la luce diventa così l'atto rivelatorio definitivo per ritrovare l'Io profondo e mostrare all'uomo la sua vera natura autentica.»

Lettura critica e racconto di Elia
Sesta Dimensione

Capitolo III · 2026

Sesta Dimensione

Soft pastel su cartoncino

«L'anima supera la bidimensionalità della tela per riscoprirsi essa stessa telaio, ordito e intero arazzo della realtà.»

Lettura critica e racconto di Elia

Conclusione

Il bagaglio del viandante

Elia — Francesca Galasso

Bene, eccoci arrivati alla fine. In questo lungo viaggio ho visitato molti luoghi e molte realtà diverse dalla mia, e ognuno di essi mi ha insegnato e fatto conoscere qualcosa o qualcuno. Sono stato in mondi dove i miei sogni più grandi erano realtà, e in altri dove la realtà era rappresentata dai miei incubi più grandi. Ho conosciuto persone che sono diventate molto importanti per me, e altre che sono state con me per poco tempo, ma che mi hanno insegnato comunque molto.

Ho vissuto molte esperienze in cui ho potuto trasmettere a molti le cose che ho imparato, e confido che questa sia una di quelle. Vi ho raccontato di tutti questi mondi, di tutte queste realtà e di tutte queste persone, vi ho portati sempre con me, e spero che qualcuno di voi possa portarmi sempre con sé.

Desidero di avervi trasmesso almeno qualcuna delle cose che ho imparato, e che voi riusciate a trarre le vostre idee dai miei racconti. Mi auguro di avervi invitato a guardare il mondo con occhi diversi; a far risplendere le vostre cicatrici; a farvi risorgere dalle vostre ceneri; a nutrire il lupo buono; a farvi riscoprire l’Essenza; a spostare quel velo di nebbia e guardarci oltre; a vivere di attimi; a farvi arrivare alla verità vera, buona e utile; ad accorgervi di ciò che vi succede attorno e a guardarlo con occhi vostri; a raggiungere la Sesta Dimensione. E confido che tutto ciò accada a ognuno di voi.

«Vi ho portati sempre con me, e spero che qualcuno di voi possa portarmi sempre con sé.»

Saluto al lettore

Berardino Galasso (in arte LARteVO)

Il viaggio di Elia si conclude qui, dove la parola scritta incontra la materia e si fa memoria condivisa.

Curare questo volume antologico non è stato semplicemente catalogare degli oggetti, ma tracciare una mappa di liberazione spirituale e sociale attraverso il recupero di ciò che il mondo scarta. In queste pagine, il ferro, il legno combusto, le resine e la luce hanno dialogato con la voce di mia figlia Francesca, dimostrando che l’arte è un telaio capace di unire le generazioni e di ridare voce a ciò che è stato messo a tacere.

Congedando Elia, l’augurio che rivolgo a ciascuno di voi è lo stesso che guida le mie mani nel segreto del laboratorio: non smettete mai di cercare l’Essenza oltre la nebbia, di nutrire il vostro lupo buono e di coltivare le vostre idee, con coraggio, tra le macerie del superfluo.

Grazie per aver camminato insieme a noi.